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Scuola secondaria

E. Fermi

Torino

2017

IL BANDO DI CONCORSO

La Fondazione Agnelli e la Compagnia di San Paolo  bandiscono un concorso internazionale per la progettazione della ristrutturazione e riorganizzazione della scuola secondaria di I grado Enrico Fermi situata in piazza Giacomini 24 a Torino.

L'intervento riguarda la ristrutturazione integrale degli spazi interni ed esterni della scuola media, che deve essere progettata per ospitare 12 classi da circa 25. Le distribuzioni interne possono essere completamente ripensate. Tuttavia, ove possibile, si auspicano soluzioni sensate e economicamente sostenibili, come per esempio il mantenimento della posizione dei nuclei dei servizi igienici e il mantenimento del corpo centrale della scuola, elemento caratterizzante e pienamente funzionale dell’edificio.

Tutti gli spazi esterni sono da riqualificare in relazione alla nuova riorganizzazione degli spazi interni della scuola e al contesto urbano circostante.

 E’ possibile prevedere di configurare gli spazi esterni ed interni con l'aggiunta di volumi di piccole dimensioni, distribuiti a seconda delle necessità in modo organico all'interno della struttura esistente. Lo scopo di queste addizioni è quello di facilitare la fruibilità e la fluidità tra gli spazi, attualmente deficitari, e di ricavare maggiore superficie ove necessario per la creazione di spazi didattici alternativi, occupando meno suolo possibile

Si prevede un nuovo involucro dell’edificio, e quindi una nuova immagine della scuola. La facciata deve bilanciare il compito tecnico-costruttivo con la progettazione di un nuovo volto dell'edificio. Il rinnovamento dell'involucro auspica una ricerca e una sperimentazione progettuale capace di coniugare innovazione e fattibilità costruttiva, trovando soluzioni semplici e durevoli. L'involucro dovrà trasmettere un'immagine forte e misurata alla visione e alle esigenze della scuola, e dovrà consentire un clima interno confortevole, in linea con il buon funzionamento della scuola. Si auspicano soluzioni che rispondano alle criticità rilevate nello studio di fattibilità, in particolare alla discontinuità degli spazi, al micro-clima poco confortevole e all’attrattività e all’apertura al quartiere.

 

IL PROGETTO

La proposta progettuale mantiene il corpo centrale della scuola e la posizione dei nuclei dei servizi igienici, riorganizzando tutti gli spazi interni, aggiungendo volumi di piccole dimensioni e riqualificando gli spazi esterni in relazione ai nuovi ambienti scolastici e al contesto urbano circostante.

Le diverse funzioni della scuola sono organizzate a partire dall'atrio, sviluppato su tre piani collegati sia fisicamente che visivamente tra loro attraverso il vano scale esistente e il nuovo ascensore.

La grande parete vetrata fa da sfondo al cortile/piazza dell'ingresso principale e da elemento di connessione tra le parti.

La parte sud di via Sperino è stata trasformata in giardino/parco, da cui si accede alla biblioteca attraverso uno spazio strutturato come luogo di incontro e scambio tra comunità scolastica e di quartiere.

 

Caratteri distributivi

La grande piazza esterna a sud è l'ingresso "ufficiale" al complesso scolastico, dominato dalla facciata vetrata. Questo spazio, accogliente e raccolto, è articolato su due livelli, uno a piano stradale e uno a quota del piano rialzato, messi in relazione anche da un ascensore che arriva al piano seminterrato.

Il programma edilizio della nuova scuola, esteso rispetto alle potenzialità dell'esistente, è stato soddisfatto innestando piccoli volumi, fortemente caratterizzati, per la creazione dei seguenti spazi didattici:

-  laboratorio di musica, illuminato dall'alto;

- sala polifunzionale/laboratorio/biblioteca. I tre spazi, collocati in prossimità della zona insegnanti e della zona ristorazione, sono strettamente interconnessi e si aprono sull'atrio a piano terra. Alla biblioteca si accede anche da via C. Sperino attraverso uno spazio antistante strutturato come luogo di incontro e scambio tra comunità scolastica e di quartiere;

- laboratorio arte e immagine (illuminato da nord) e laboratorio attività tecniche, collocati a piano terra nell'ala sud-est, concepiti in continuità fra loro, hanno entrambi un'estensione all'aperto;

- ambiente calmo della palestra, collocato sul lato nord, in stretta connessione, fisica e visuale con la palestra, per la quale è stato previsto un accesso esterno indipendente ed è stata migliorata la connessione con il ballatoio.

Sull'atrio a piano terra si affacciano il cortile centrale, il laboratorio di musica, la sala polivalente, la zona palestra e la zona ristorazione, dotata di accesso dedicato per le forniture e il personale da via Baiardi.

Fra la sala musica e la sala polifunzionale si apre un percorso articolato che conduce alla biblioteca, ai due laboratori e alla zona insegnanti, collocata in prossimità della biblioteca e dotata di spazio esterno. Il progetto prevede un accesso esterno indipendente per i genitori dal cortile a sud.

Nei cluster le aule, dalla forma irregolare, si relazionano con la zona comune provvista di isola tecnologica attraverso pareti attrezzate dotate di sedute, librerie e finestre che mettono in continuità visiva gli spazi.

L'architettura del progetto mira a conferire caratteri distintivi alle singole parti di un complesso edilizio che pure costituisce un continuum funzionale.

La composizione delle facciate è caratterizzata dalla varietà delle tipologie e dimensioni delle forometrie, in funzione dell'esposizione e delle attività interne.

La grande parete vetrata fa da sfondo al cortile/piazza dell'ingresso principale e da elemento di connessione tra le parti.

 

Aspetti strutturali

L'intervento di adeguamento alle azioni sismiche prevede l'inserimento in punti strategici di controventi metallici, che possono dissipare sia come struttura a telaio, sia come strutture con controventi concentrici.

L'intervento di adeguamento alle azioni statiche prevede il rinforzo sulle travi mediante introduzione di fasce in fibra di carbonio.

Aspetti tecnologici - sostenibilità energetica ed ambientale

Il nuovo involucro dell'edificio sarà costituito da elementi prefabbricati con telaio in legno, già provvisti delle previste forometrie, degli starti isolanti in fibre naturali, intercapedine per impianti e predisposizione per la finitura esterna mediante rasatura e tinteggiatura.

Le vetrate a doppia vetrocamera saranno dotate di microlamelle integrate al loro interno che in estate permettono di ridurre l'energia solare fino al 90 % mentre nelle stagioni fredde garantiscono circa il 35 % della trasmittanza solare riducendo così il fabbisogno di riscaldamento.

Per quanto riguarda l'impiantistica, gli scambiatori di calore collegati alla rete di teleriscaldamento saranno collocati a piano interrato nel locale tecnico raggiungibile da scala esterna, mentre le pompe di calore, necessarie al fine di ottenere un “edificio a energia quasi zero”, saranno localizzate sul solaio della terrazza del primo piano. L'intero edificio sarà dotato di pannelli radianti a pavimento e  di un sistema per la ventilazione meccanica controllata degli ambienti, dotato di recuperatori di calore ad altissima efficienza. Le unità trattamento aria saranno localizzate sul solaio della terrazza a est del piano rialzato e sul solaio della terrazza a ovest del primo piano.

E' previsto un impianto di produzione di energia elettrica con un impianto fotovoltaico  posizionato in copertura del corpo ex alloggio custode e della palestra. L'impianto sarà eventualmente integrato anche nei vetri della facciata d'ingresso.