LA SCUOLA, IL FIUME, LA CITTA'

PER NON DIMENTICARE

ing. arch. Mario Basso

arch. AntonGiulio Debiasi 

X CLASSIFICATO

... ll concetto fondatore dell’intervento proposto: un’operazione di pulizia, di riordino e di riabilitazione.

... Alla logica della tabula rasa, viene opposto un più rispettoso intento di ridefinire, riqualificandolo, il tessuto urbano con la forza della riproposizione dei più emblematici edifici esistenti che fanno ormai parte del vissuto cittadino.

... All'area del centro scolastico si accede veicolarmente tramite due tronchi stradali che vi penetrano dai margini nord e sud e che conducono ai parcheggi coperti, in modo che gli spazi all'aperto risulteranno interamente pedonali e destinati alle attività sportive e ricreative. I due istituti scolastici verranno serviti dagli automezzi pubblici lungo la via che fiancheggia L’Adige.

... Due piazze d'ingresso, entrambe su due livelli, sono previste all'angolo dei percorsi pedonali d’arrivo da Via Vason e da Via Papiria.

I due livelli sono in comunicazione tra loro tramite scalinate e rampe. Dal livello superiore si accede agli spazi didattici e alle tribune della palestra.

Il percorso centrale che separa le due piazze a livello terreno si collega con la zona sportiva all'aperto e conduce agli ingressi delle palestre e all'auditorium, alla mensa e al bar.

... Verificato che i volumi esistenti più significativi erano atti a ricevere le attività didattiche, si  è concepita l'idea di attraversarli con una piastra allungata in direzione nord-sud che accogliesse le aule speciali, i laboratori e le officine. |

... Si definiva cosi un organismo architettonico articolato sostanzialmente in quattro volumi semplici, strettamente connessi tra loro.
Il volume a piastra è sviluppato su due livelli (primo livello: i parcheggi coperti necessari per le due scuole, i locali per gli impianti tecnologici, i locali deposito e magazzinaggio, l’officina meccanica, il corpo delle palestre,  i locali di servizio e deposito; secondo livello: i laboratori e le aule speciali dei due istituti).

... In riferimento all'aspetto distributivo, i due istituti sono stati concepiti nella stessa maniera.

Dall'ingresso principale si accede all'atrio che nell'istituto d’arte si apre su uno spazio espositivo mentre nell'istituto tecnico è fronteggiato da un’ampia sala lettura con retrostante biblioteca. L'atrio è in diretta comunicazione con un percorso ad anello che distribuisce ai laboratori e alle aule speciali.

... In prossimità dell’atrio si trovano le zone amministrative e i percorsi verticali che mettono in comunicazione con i due piani superiori destinati interamente alle aule normali nell'istituto tecnico e alle aule normali più cinque aule per I’informatica nell'istituto artistico.

Un utilizzo razionale del grande volume dello stabilimento a sud suggeriva l’idea di destinare il suo ultimo piano all'auditorium e agli ambienti per la ristorazione ubicati, questi ultimi, verso est, nella zona più  panoramica.