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Polo scolastico

superiore

Piedicastello

(TN)

1993

con:

arch. A. Debiasi

10° CLASSIFICATO

PREMESSA

L'area di intervento si trova ai margini della città.

E' una zona urbana dove gli elementi naturali giocano il ruolo di protagonisti: I’area infatti é delimitata ad est dal fiume Adige, a ovest da un costone roccioso e a nord dalla presenza incombente del Doss Trento.

La morfologia urbana è complessa e frammentaria; sono presenti diverse epoche storiche, ognuna con le sue tracce più o meno emergenti: il  nucleo storico di Piedicastello, la chiesa di Sant’Apollinare, l'isolato residenziale dell'inizio del secolo, l' area industriale dell’Italcementi e una trama viaria caotica.

Un luogo carico di storia ma anche di contraddizioni.

In particolare, l'area destinata all'insediamento del centro scolastico è caratterizzata al suo interno da alcuni edifici residenziali puntiformi ma soprattutto dagli stabilimenti industriali dell'Italcementi costruiti fra le due guerre con successive aggiunte ed ampliamenti.

E' uno spazio residuale, non pensato e subito dalla città.

Come si  doveva intervenire per sviluppare una proposta di riqualificazione della zona e per il riassetto generale dell’area di Piedicastello?

L'esigenza era di comprendere la struttura urbana e in particolare il significato di quella parte di città, prendere in considerazione la sua logica, le sue forme e la sua storia per creare nuovi tipi di spazi capaci di arricchirla e tali da soddisfare le esigenze di carattere pratico.

 

OBIETTIVI

Ecco il concetto fondatore dell'intervento proposto: un’operazione di pulizia, di riordino e di riabilitazione, dove alcuni degli elementi sedimentati nella cultura della città ritrovino una rinnovata esistenza nell'insieme unitario delle nuove relazioni spaziali e formali.

Questa è un'iniziativa di riorganizzazione, di correzione e di ripristino di identità e rapporti spaziali nel rispetto della memoria collettiva dei luoghi urbani di cui ciascun abitante è depositario.

Così, alla logica della tabula rasa, viene opposto un più rispettoso intento di ridefinire, riqualificandolo, il tessuto urbano con la forza della riproposizione dei più emblematici edifici esistenti che fanno ormai parte del vissuto cittadino.

CRITERI INFORMATORI

Concezione urbanistica

  

in riferimento al contesto:

  • riqualificare il nucleo storico di Piedicastello e l'isolato residenziale dei primi del Novecento, mediante il riassetto della viabilità esistente, integrandoli con il nuovo centro scolastico;

 

in riferimento al complesso scolastico:

  • ottimizzare l’accessibilità ai due istituti sia a piedi che in bicicletta e mediante mezzi motorizzati pubblici e privati da tutte le direzioni del territorio;

  • pedonalizzare tutta la zona di intervento, con separazione netta del traffico veicolare all'interno dell’area.

  

Profilo ambientale 

  • conservare, del costruito esistente, quegli elementi che con l’eloquenza dei loro volumi gareggiano con la forza degli elementi naturali circostanti: i due volumi in linea a nord e a sud con le loro caratteristiche coperture a botte e le due alte ciminiere a memoria dell’area industriale di un tempo;

  • aver riguardo del contesto urbano adiacente l'area, costituito dall’isolato residenziale a nord, proponendo dei volumi nuovi ribassati che medino I'altezza degli stabilimenti riutilizzati;

  • contrapporre alla morfologia urbana dell’agglomerato residenziale a strade interne un organismo architettonico compatto, a sottolineare volumetricamente la sua funzione di ”fabbrica” scolastica.

 

Aspetto funzionale 

  • progettare l'intero complesso scolastico in modo unitario e compatto, cercando di rendere funzionali i collegamenti orizzontali e verticali tra i diversi settori;

  • dotare i due istituti di ampi spazi ricreativi all’aperto e del maggior numero possibile di impianti sportivi fruibili anche dalla popolazione non scolastica;

  • garantire una facile accessibilità, da parte degli utenti esterni, alle strutture comuni anche al quartiere, quali auditorium, palestre e ambienti associativi.

 

Aspetti formali 

  • distinguere tipologicamente le aule normali dalle zone laboratori ed officine;

  • adottare un’architetturancon altezze ridotte per i volumi nuovi, in contrapposizione alle notevoli emergenze dei volumi esistenti mantenuti;

  • ricomporre in un insieme unitario l'intero complesso in maniera che I'esistente e ciò che viene aggiunto, il vecchio e il nuovo, si integrino e si commentino a vicenda.

  

Aspetto economico 

  • tendere ad ottenere un buon risultato economico in campo costruttivo, realizzandolo fin dalla fase ideativa, cercando di conseguire una felice combinazione tra la finalità dell’opera e quella utilitaria, adottando un sistema costruttivo semplice e modulare.

 

IL PROGETTO 

Viabilità e accessi all’area 

Come trama viaria della zona è stata adottata quella proposta dal P.R.G. con una variante che prevede il collegamento di via Vason con via Lung’Adige San Niccolò e un "cul de sac” per via Verruca cosi che l''area triangolare fra via Vason e via Lung'Adige San Niccolò, attualmente occupata dallo svincolo, possa essere integrata all'isolato residenziale.

La viabilità risulta così  notevolmente semplificata e la piazza di Piedicastello con la chiesa di Sant’Apollinare viene reintegrata al nucleo storico.

All'area del centro scolastico si accede veicolarmente tramite due tronchi stradali che vi penetrano dai margini nord e sud e che, correndo lungo il lato ovest dell’area, conducono ai parcheggi coperti, in modo che gli spazi all’aperto risulteranno interamente pedonali e destinati alle attività sportive e ricreative.

I due istituti scolastici verranno serviti dagli automezzi pubblici lungo la via che fiancheggia l’Adige, dove è stata prevista un’ampia zona di sosta e manovra in prossimità di via Vason, alla quale verrà affiancato un ampio percorso pedonale che conduce direttamente alle piazze di ingresso delle due scuole.

Gli accessi a via Vason e via Papiria saranno permessi veicolarmente ai soli residenti.  

 

Spazi comuni all’aperto 

Due piazze d'ingresso, distinte per le due scuole e entrambe su due livelli, arredate con zone di sosta e aggregazione, sono previste all’angolo dei percorsi pedonali d’arrivo da via Vason e da via Papiria.

I due livelli sono in comunicazione tra loro tramite scalinate e rampe per i disabili. Dal livello superiore, parzialmente coperto, si  accede agli spazi didattici e alle tribune della palestra.

Il percorso centrale che separa le due piazze a livello terreno si collega con la zona sportiva all’aperto e conduce agli ingressi delle palestre e al collegamento verticale che serve l'auditorium, la mensa e  il bar.

 

L'organismo edilizio e il suo funzionamento 

Verificato che i volumi esistenti più significativi, che si è scelto di mantenere, per le loro dimensioni planimetriche e la loro modulistica strutturale, erano atti a ricevere le attività didattiche, si è concepita l'idea di attraversarli con una piastra allungata in direzione nord-sud che accogliesse le aule speciali, i laboratori e le officine e cioè quelle funzioni che richiedono superfici particolari e che possono avere illuminazione zenitale.

Si definiva così un organismo architettonico articolato sostanzialmente in quattro volumi semplici, strettamente connessi tra loro; infatti la piastra è interrotta fra i due fabbricati con copertura a botte da un corpo che ripropone lo stabilimento esistente, però con altezze ridotte, per ospitare le palestre.

Il volume a piastra allungata è sviluppato su due livelli. Al primo livello e cioè al piano terreno attuale vengono previsti:

  • i parcheggi coperti necessari per le due scuole, separati fra loro dal corpo delle palestre, per un totale di centonovanta posti macchina; il terreno circostante la piastra verrà sistemato in modo che le zone per la sosta veicolare risultino completamente interrate;

  • i locali per gli impianti tecnologici in posizione baricentrica rispetto al complesso scolastico;

  • le zone deposito e magazzinaggio delle due scuole ubicate in prossimità dei percorsi verticali di collegamento dei vari settori scolastici e facilmente raggiungibili dagli automezzi;

  • l'officina meccanica, con relativi servizi ed attrezzature, dell’istituto tecnico

industriale, posizionata nella parte terminale sud e collegata internamente con il livello superiore della piastra;

  • il corpo delle palestre, con le sale ginniche, i locali di servizio e deposito, situato fra i due istituti, è direttamente accessibile da tutta la popolazione scolastica; un accesso diretto esterno permette il suo utilizzo extra scolastico;

  • I'alloggio del custode in posizione favorevole per il controllo di tutti gli accessi.

Il secondo livello della piastra è interamente destinato ai laboratori e alle aule speciali dei due istituti, separati dal volume della palestra che a questo piano prevede l'accesso alle tribune per il pubblico. Il dimensionamento dei laboratori e delle aule speciali è basato sulle specifiche necessità dei due istituti già funzionanti a Trento.

In riferimento all’aspetto distributivo, i due istituti sono stati concepiti nella stessa maniera.

Dall'ingresso principale si accede all’atrio che nell'istituto d’arte si apre su uno spazio espositivo mentre nell'istituto tecnico è fronteggiato da un’ampia sala lettura con retrostante biblioteca.

L'atrio è in diretta comunicazione con un percorso ad anello che distribuisce ai laboratori e alle aule speciali; questi percorsi circolari sono collegati, ad intervalli regolari, direttamente con l’esterno così da favorire lo svolgersi di attività pedagogiche all'aperto e  da garantire le necessarie uscite di sicurezza. Le zone centrali della piastra ricevono luce tramite una copertura a sheds rivolti verso nord.

In prossimità dell’atrio si trovano le zone amministrative e i percorsi verticali che mettono in comunicazione con i due piani superiori destinati interamente alle aule normali nell'istituto tecnico e alle aule normali più cinque aule per I'informatica nell’istituto artistico.

  

Un utilizzo razionale del grande volume dello stabilimento a sud suggeriva I'idea di destinare il suo ultimo piano all'auditorium e agli ambienti per la ristorazione ( mensa, bar, locali sosta e ricreazione ) ubicati, questi ultimi, verso est, nella zona più panoramica.

L’accessibilità di queste strutture è assicurata dai percorsi verticali interni all'istituto tecnico e da un ascensore di grande capienza e una scala esterna in prossimità degli ingressi. Quest'ultimo percorso verticale si apre, a piano terreno, in una hall che accoglie gli utenti esterni dell’auditorium.