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Scuola dell'Infanzia

Egna (BZ)

2019

1. POTENZIALITA' EDIFICATORIE DELL'AREA E STRATEGIE DEL PROGETTO

Il programma edilizio della nuova scuola dell'infanzia è notevolmente esteso rispetto alle potenzialità dell'area ed è fortemente condizionato dal mantenimento del volume architettonico della Haus Unterland.

Il progetto prevede la demolizione dell'attuale edificio esistente sulla porzione materiale 1 della p.ed. 677 C.C. Egna per realizzare un nuovo ambiente di scuola dell'infanzia, sviluppato su due livelli, ad eccezione di una fascia ad un solo piano, della larghezza di tre metri e mezzo, a ridosso del lato sud della Haus Unterland. Si è cercato di compattare la nuova edificazione per mantenere il massimo di superficie  libera e preservare il più possibile il giardino esistente.

L'altra scelta progettuale fondamentale è stata quella di collocare tutti e cinque i locali gruppo a piano terra in stretta comunicazione con lo spazio verde esterno, come suggerito dal disciplinare di concorso: " la via in giardino passa attraverso gli spogliatoi e i locali di gruppo". Il progetto organizza i gruppi richiesti in cinque stecche parallele, di 6,0 ml di luce netta, direttamente collegate con il giardino esterno.

Il giardino esistente ha costituito un importante riferimento nella scelta distributiva progettuale ed è diventato elemento caratterizzante per la forma che ha assunto l'edificio. Le grandi vetrate a sud delle aule gruppo costituiscono un grande caleidoscopio in grado di catturare il paesaggio al mutare delle stagioni. Queste grandi aperture vogliono essere per i piccoli alunni uno stimolo ad ampliare i momenti di apprendimento dell'attività didattica.

 

2. L'ORGANISMO EDILIZIO E IL SUO FUNZIONAMENTO

2.1  Il piano terra

L'ingresso si apre su un ampio spazio, l'agorà della scuola, sviluppato in parte su doppia altezza e inondato di luce dall'alto; questa zona di pausa e di gioco, dove i bambini si incontrano e dove nascono attività comuni (feste, rappresentazioni teatrali,...), disimpegna, attraverso gli spogliatoi, illuminati dalla luce che arriva dalla vetrata a primo piano, tutte e cinque i locali gruppo della scuola.  Questo spazio, completamente vetrato nella metà a doppia altezza, è caratterizzato da molta luce naturale e si trasforma in una particolare vista verso il cielo, osservabile da chi entra nell'edificio,creando rapporti architettonici tra l'interno e l'esterno, tra il sopra e il sotto.

L'agorà dispone di nicchie di diverso tipo e dimensione ed è organizzata su diversi livelli in corrispondenza dei percorsi verticali che collegano al piano primo: qui è stata ricavata una "casetta"/"grotta" sottostante la pedana del piano mezzanino. Anche all'interno dei locali gruppo sono stati ricavati posti dove i bambini possono ritirarsi o riunirsi in piccoli gruppi.

In prossimità dell'ingresso si trovano i servizi per il personale e per i genitori.

Il magazzino per i materiali didattici e i giochi e il locale pulizia sono collocati dietro il vano scale-ascensore. Il locale tecnico per la sottostazione per la produzione dell'acqua calda e la distribuzione del riscaldamento, nonché un piccolo vano elettrico, a cui si può accedere anche dall'interno, sono ubicati sul lato ovest dove si trova anche la cucina con il suo deposito e gli spogliatoi e servizi per il personale. L'ingresso del personale e il rifornimento della cucina avviene attraverso il cortile sul lato ovest.

2.2  Il primo piano

Salendo al primo piano si trovano le aule speciali e la zona amministrativa, separate tra loro da un grande spazio di circolazione che mette anche in connessione con il locale movimento; questo spazio di comunicazione si apre sull'esterno a sud da dove si può accedere al giardino tramite un percorso/scala articolato su più livelli e con ponti e slarghi sopraelevati per ombreggiare il giardino sottostante.

La zona amministrazione ospita l'ufficio per due postazioni di lavoro, il locale per il personale e un gruppo di servizi con due WC di cui uno più grande per essere utilizzato da portatori di handicap.

Il locale movimento è un grande spazio quadrangolare con la possibilità di deporre attrezzi da ginnastica. Le aule, luminose e spaziose, si aprono con grandi vetrate verso l'esterno. Anche a piano primo il progetto non prevede corridoi di passaggio ma luoghi abitati dove incontrarsi, perché la condivisione di alcuni spazi tra grandi e piccoli è importante per creare un continuo scambio di esperienze.

2.3  Il tetto

Infine si sale sul tetto che abbiamo pensato come il luogo della libertà, della scoperta, dell'invenzione e del sogno.

Se il piano terra è il luogo dello scambio con gli altri, il tetto è dove il bambino, “ricercatore del mondo”, coltiva il suo immaginario personale. Immaginiamo il tetto come un workshop a cielo aperto, con pergole che ombreggiano laboratori di scienze o di astronomia elementare. Qui ci sarà la possibilità di imparare cos'è un "tetto verde" e vedere i pannelli fotovoltaici che catturano l’energia solare. Questa terrazza sarà anche un osservatorio meteorologico: si possono studiare le stagioni, annotare i millimetri di pioggia caduta, la temperatura.

 

3.  CONCEPT

L'idea progettuale nasce dal contesto naturale in cui la scuola dell'infanzia è inserita. Al fine di avere uno stretto contatto con la natura, tutte e cinque i locali gruppo sono stati collocati a piano terra in stretta comunicazione con lo spazio verde esterno: il giardino diventa strumento di apprendimento per la scoperta del mondo e della natura.

Ogni locale di gruppo ottiene il massimo rapporto diretto con l'esterno grazie ad ampie aperture sul verde del giardino che, assieme ai pozzi di luce centrali, consentono un'ottimale illuminazione naturale.

Lo studio dell'organizzazione degli spazi nel progetto ha assunto grande valore sia a livello architettonico che pedagogico. Il progetto mira a stimolare i sensi del bambino offrendo configurazioni spaziali differenti e ricche di stimoli, a partire dall'agorà su doppia altezza che mette in connessione visiva gli ambienti del piano terra con quelli del piano primo, ai pozzi di luce, alla grande terrazza al piano primo, alla piattaforma panoramica (aula all'aperto) a piano secondo: "luoghi di esplorazione" e sollecitazione dei sensi. In questi spazi e percorsi i bambini possono muoversi liberamente o esplorare nicchie nelle quali fermarsi e rifugiarsi o emozionarsi di fronte alle trasparenti vetrate oltre le quali osservare il mondo o sbirciare le attività e i giochi di altri bambini.

 

4.    CARATTERI ARCHITETTONICI

L'architettura del progetto della scuola dell'infanzia nasce da un grande rispetto per il paesaggio e per il contesto caratterizzato dalla forte presenza della Haus Unterland. Bisognava creare un nuovo organismo architettonico teso a dialogare e possibilmente formare un nuova unità con l'edificio della Haus Unterland.

La composizione delle facciate est ed ovest è disciplinata dall'uso di un linguaggio architettonico in armonia con quello che connota gli stessi fronti della Haus Unterland.

Il progetto si integra nella tipologia con il contesto ed entra in sintonia con la morfologia del luogo anche matericamente per l'uso dei materiali proposti per le finiture  esterne delle pareti che sono gli stessi della Haus Unterland: intonaco tinteggiato bianco, serramenti metallici e vetro.La proposta progettuale intende conferire caratteri distintivi alle singole parti di un complesso edilizio che pure costituisce un continuum funzionale. Mira inoltre a utilizzare gli elementi linguistici presenti nelle sagome in elevazione della Haus Unterland in un discorso architettonicamente compiuto.

La tessitura planimetrica della copertura è una composizione geometrica dove il rettangolo diviene la forma prescelta per l'espressione compositiva, facendo predominare la decisione della linea retta come nei quadrati di O. Barth.

 

5.    ASPETTI TECNOLOGICI

5.1  Una scuola sostenibile

La scuola deve essere un presidio di sostenibilità. Lo stesso edificio deve trasmettere un messaggio sul piano didattico: costruire con leggerezza, risparmiare risorse e scegliere i materiali tra quelli che hanno la proprietà di rigenerarsi in natura. Quindi per la scuola dell'infanzia abbiamo deciso di usare il legno, che non è solo bello, caldo e profumato: è innanzitutto energia rinnovabile.

 

5.2  Tecnologia edilizia

Dal punto di vista costruttivo, la struttura portante prevista è realizzata in legno di abete certificato FSC e mediante la tecnologia X-lam che prevede pareti e solai in legno massello. Le pareti saranno tenute ancorate alla struttura di fondazione, in calcestruzzo armato, mediante appositi staffaggi in acciaio.

5.3  Efficienza energetica

Obiettivo del progetto è il raggiungimento dell’autosufficienza energetica: la scuola sarà dotata di un impianto ad alta efficienza con pompa di calore che copre le esigenze relative al riscaldamento a pavimento e di un impianto fotovoltaico posizionato in copertura delle aule speciali, dell'amministrazione e della sala movimento, che garantirà gran parte del fabbisogno di energia elettrica.

Da un punto di vista idrico, l'edificio sarà dotato di collettori solari, installati ad integrazione della pompa di calore, per la produzione di acqua calda sanitaria.

Il progetto prevede la raccolta delle acque meteoriche che verranno riutilizzate per gli scarichi dei sanitari, la lavanderia e l'irrigazione delle aree verdi. Il sistema sarà composto da un serbatoio per l'acqua piovana e da una stazione di pompaggio. In questo modo viene ridotto il ricorso all'acquedotto.