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Edificio residenziale / commerciale

via B. Acqui

Trento

1985-1988

terreno            440 mq

vol. totale      2600 mc

L’edificio sorge all’incrocio di due vie, via Brigata Acqui e via F.Serafini, l’una principale e l’altra secondaria, in una zona nelle immediate vicinanze del centro storico di Trento.

Il contesto è un’area completamente urbanizzata con edilizia residenziale, commerciale e scolastica.

Il corpo edilizio era al momento del progetto (1987) del tutto fatiscente.

Ridisegnare questo edificio esistente, rispettando una fitta rete di controlli, è stata una specie di scommessa. Una scommessa soprattutto con una serie di luoghi comuni riguardanti in particolare quelli che si definiscono i problemi dell'inserimento ambientale. In questo caso si doveva operare all'interno di uno spazio urbano caratterizzato da una pluralità di volumi architettonici eterogenei.

 

La normativa imponeva il rispetto assoluto dell'impianto volumetrico preesistente.

Superato I'usuale soddisfacimento dei meri aspetti funzionali e delle esigenze della committenza, che richiedeva I'utilizzo a negozi del piano terreno e la realizzazione di alloggi ai piani superiori, non restava che l'impegno di produrre un disegno che tendesse a ricercare una soluzione figurativa e a ribadire un’idea portante. La si è ottenuta considerando il progetto come luogo di un dialogo, come gioco di tensioni in relazione con I'ambiente costruito.

 

Si é ritenuto infatti opportuno, invece di compiere una facile operazione di «cosmesi», mettere l'accento sulla rottura, utilizzare dei mezzi espressivi che, affrontando le tematiche del rapporto fra il pieno e il vuoto, il solido e il fragile, la memoria e la sorpresa, introducessero dei dinamismi, delle contrapposizioni con il resto, perché è lì che sta il cambiamento, la vita, I'evoluzione.

Le pareti dell’edificio preesistente erano quelle che erano: pura povertà e incuria. Le facciate adesso sono diventate vitali e stimolanti, apportano alla strada un contrappunto che arricchisce e trasforma la monotonia e I'indifferenza dello spazio urbano circostante.

Due soli materiali, le lastre prefabbricate di graniglia bianca e il metallo brunito dei serramenti, formano le superfici esterne e I'accordo fondamentale di bianco e nero domina tutta la composizione.