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IL GIORNALE 3 OTTOBRE 92
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Aerostazione Aerotel

Museo G.Caproni

Mattarello

Trento (TN)

1989-1993

terreno           13500mq

sup. calp.          3565mq

volume          18000 mc

Il complesso architettonico che ospita, oltre ai gloriosi cimeli dell'attività della Caproni, la nuova aerostazione ed una struttura alberghiera è localizzato in un'area delimitata da elementi geografici e fisici molto evidenti e cioè ad est dalla linea ferroviaria del Brennero (Italia-Austria-Germania) e ad ovest dall'alveo del fiume Adige. Il grande salone del museo è aperto da un lato sull'aeroporto e dall'altro sulle montagne di Trento. La rassegna dei cimeli storici e tecnologici comprende diciassette aeroplani e la riproduzione dei luoghi di lavoro e dell'officina nella quale venivano prodotte le eliche in legno dei primi apparecchi.

 

Quattro corpi distinti, ma strettamente collegati tra loro, individuano l'aerostazione sviluppata su due livelli; l'hotel con disponibilità di quaranta posti letto; il salone del museo; i servizi di supporto e i locali tecnici per tutto l'organismo edilizio. Il salone espositivo è l'elemento determinante del museo. Una leggera struttura in legno lamellare a "cassettoni", con campata libera di trentadue metri, permette la sospensione al suo interno degli aeroplani. Oltre agli spazi espositivi per gli oggetti di grandi dimensioni, sono compresi anche spazi riservati alle esposizioni speciali. Sono ideati per ospitare l'incomparabile collezione di dipinti, sculture e cimeli storici, collocati in bacheche di vetro, che raccontano la guerra di Libia, il volo atlantico di Lindberg, l'esibizione di D'Annunzio su Vienna, l'imbattuto record di velocità per aeroplani a elica (oltre 700 km/h), la prima traversata delle Alpi e tante altre gloriose conquiste. Sono state create due sale: una in cui è stato ricostruito lo studio dell'ingegner Caproni che contiene i mobili originali, l'altra in cui è fedelmente riprodotto l'ambiente di lavoro in cui venivano fabbricate le eliche in legno dei primi aeroplani Caproni.

 

L'articolazione volumetrica del complesso non si svolge solo in altezza ma si esprime anche nelle planimetrie e nel differente calibro degli edifici. Su pianta rettangolare, il corpo della sala espositiva, di cui si prevede l'ampliamento, presenta grandi aperture regolari verso ovest e, sul lato est, quattro trasparenze scalettate dal basso verso l'alto. Sulle murature in cemento armato risalta con determinazione il rivestimento a fasce orizzontali di alluminio color grigio chiaro e lilla, con serramenti in alluminio azzurro avio. La parte restante del complesso è rivestita in lastre di marmo rosso Verona. Anche qui ampie aperture scalettate, finestre tonde, trasparenze agli angoli accompagnano, di volta in volta, i corpi di fabbrica volutamente diversi a seconda della loro destinazione funzionale. Nell'aerohotel le lastre di marmo sono disposte verticalmente e scandiscono le parti piene dei fronti, mentre le angolature sono connotate dai profilati dei serramenti. Nell'aerostazione le lastre di marmo rosso Verona sono alternate con listelli in nero Africa. La hall è collegata direttamente con il museo aeronautico e con l'hotel mentre il primo livello è destinato alle sale dell'aeroclub e agli uffici amministrativi del complesso.